
A multidisciplinary approach to insanity assessment as a way to reduce cognitive biases
Cristina Scarpazza, Ilaria Zampieri, Alessio Miolla, Giulia Melis, Pietro Pietrini, Giuseppe Sartori
Abstract
Insanity assessment requires the evaluation of the psychopathological condition that underlies the men’s rea. Psychopathological evaluation may be quite challenging due to (i) absence of biomarkers; (ii) low inter-rater reliability; (iii) presence of cognitive bias. This intrinsic low reliability of forensic psychiatric diagnosis does impact on insanity assessment, leading to arbitrary and unjust legal outcomes for the examinee. Thus, strategies to improve the reliability of insanity evaluation are strongly needed. A multidisciplinary approach has been proposed as a way to enrich clinical diagnosis with reliable and biologically founded data, thus minimizing subjectivity, reducing controversies and increasing inter-subject concordance in insanity assessment. By discussing a real case, here we show how the convergence of multiple indices can produce evidence that cannot be denied without introducing logical fallacies. Applying this approach, the forensic discussion will move from the presence/absence of psychopathology to the impact of psychopathology on insanity. This article illustrates how a multidisciplinary evaluation, which integrates neuroscientific methods with the classical insanity assessment, may lead to a more accurate approach in insanity evaluation. Critically, this approach will minimize the impact of cognitive bias on insanity opinion and thus resultin an improvement of the whole criminal justice process.
Comportamento pedofilico idiopatico e acquisito: un’analisi critica
Cristina Scarpazza, Andrea Sigfrido, Camperio Ciani, Stefano Ferracuti
Abstract
La pedofilia acquisita è una condizione rara ma sottostimata. Per comportamento pedofilico acquisito si intende l’insorgenza di tendenze pedofiliche come conseguenza di un disturbo neurologico che causa una frattura comportamentale tra i comportamenti manifestati dal soggetto prima e dopo l’insorgenza del danno cerebrale.La pedofilia acquisita differisce dalla pedophilia idiopatica. Questa revisione della letteratura riassume le conoscenze attuali sulle differenze tra pedofilia acquisita e idiopatica nei seguenti aspetti: eziologia, correlati neurali,modus operandi, possibili trattamenti e conseguenze legali.Il lavoro si conclude sottolineando che essere consapevoli della possibile origine neurologica della pedofilia è estremamente importante,sia dal punto di vista clinico e forense. Un approccio interdisciplinare dovrebbe essere adottato in tutti i casi sotto osservazione.
Profiling acquired pedophilic behavior: Retrospective analysis of 66 Italian forensic cases of pedophilia
Andrea S. Camperio Ciani, Cristina Scarpazza, Valeria Covelli, Umberto Battaglia
Abstract
In questo articolo vengono identificati i profili comportamentali di due forme di pedofilia: la pedofilia idiopatica e la pedofilia acquisita. Questo è di estrema rilevanza in quanto la pedofilia acquisita (che è estremamente rara) insorge a causa di un problema neurologico (trauma cranico, tumore cerebrale, etc). E' quindi chiaro che l'imputabilità può diventare un quesito rilevante nei casi di pedofilia acquisita. Questo lavoro da agli specialisti degli strumenti tecnici/clinici per aiutare a distinguere tra le due forme di pedofilia.
An unusual case of acquired pedophilic behavior following compression of orbitofrontal cortex and hypothalamus by a Clivus Chordoma
Giuseppe Sartori, Cristina Scarpazza, Sara Codognotto, Pietro Pietrini
Abstract
Nell'articolo allegato viene descritto un caso di pedofilia acquisita a seguito di un cordoma del clivus (tumore a lenta crescita della notocorda). Come si legge dall'articolo, questo tumore ha avuto un impatto molto rilevante su quelle che sono le componenti cognitive del libero arbitrio: la capacità di capire il valore morale, sociale e legale dei propri comportamenti e la capacità di inibire i propri impulsi.